Plicometria

 

Durante la visita e successivamente nei controlli verranno rilevate 11 pliche cutanee per verificare la distrettualità adiposa  sottocutanea. Le stesse verranno comparate con l'antropometria ( circonferenze e diametri corporei) per una valutazione della composizione corporea e per poter personalizzare al meglio la dieta.

La misurazione delle pieghe cutanee può considerarsi come uno dei metodi più accreditati per la valutazione della composizione corporea.

Lo strumento utilizzato è il plicometro (vedi fig. 1) e le principali sedi di misurazione sono: tricipitale, bicipitale, sovrailiaca e sottoscapolare (vedi tabella 1) .

 

              

Fig. 1 Plicometro

 

PLICA

SITO DI MISURAZIONE

Tricipitale

Faccia posteriore del braccio in corrispondenza del punto medio di una linea tracciata tra il margine laterale dell’acromion della scapola e il margine inferiore dell’oleocranico del gomito.

Bicipitale

Faccia anteriore del braccio (1 cm al di sopra del punto di repere per la plica tricipitale), su una linea verticale che congiunge il margine anteriore dell’acromion e il centro della fossa antecubitale.

Sottoscapolare

Linea diagonale a inclinazione infero-laterale, a 45° rispetto al piano orizzontale.

Sovrailiaca

Linea medio-ascellare, immediatamente al di sopra della cresta iliaca, a 45° rispetto al piano orizzontale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per misurare una plica cutanea bisogna prendere con la mano sinistra una doppia piega del tegumento (una superfice di circa 20-40 mm2), mentre con la mano destra poniamo il plicometro a circa  10 mm dalla presa ( vedi fig.2).

 

Fig. 2 Plica

Una volta ottenute le misurazioni si possono inserire i dati nelle equazioni predittive messe a punto per ottenere la densità corporea o il grasso corporeo.